Friday, March 4, 2011

Crest Pro-health Toothpaste Side Effects

BUTTON UP! New

Dear Friends,
this time you step over a small idea 'that a project' cause I'm moving and I have not had much time to prepare something more 'challenging. Certainly not 'a new idea but' sometimes we forget the things that already 'know you and you use enough, I doubt I'd forgotten how much and' easy to get custom buttons with little expense and I enjoyed create these
I used this cheap woodwind instruments you can buy it here ...... http://www.etsy.com/listing/47613221/button-making-tool-12-inch

or a very similar but you can buy here in Italy .... http://www.lemercerie.it/content/catalogo/scheda.asp?prodotto=5137

Just proceed as in the pictures below and the button and 'done.

tutorial buttons
To my buttons I used a vintage linen napkin and then I painted with acrylic paints and written with a pen and graphics of vintage lace and beads, then I made the tassel with cotton for work crochet.

's an idea that you can customize pretty more like 'you like it and it' a perfect little gift. Have a good weekend!

Western Themedrehearsal Dinner Table Decorations

always more beautiful than I did on Friday


Yes, I have transgressed.
I succumbed to temptation, I did not go to work Friday. I was at home in good company, so I did!
But you understand?
spoke of brunch:)
I do not like regular appointments in general because I'm a fickle person, by the sudden cravings. Although sometimes I like to follow certain rituals (such as the Wednesday night svaccata eaten pizza on the couch with my love watching a good movie) penso che sia bello stravolgere i piccoli canoni, giusto per il gusto di farlo, perchè così un appuntamento abituale guadagna quel "che" in più.
Capirai, direte voi, ma io sono fatta così :D

Sta di fatto che venerdì scorso ero a casa con la febbre :( ma in casa avevo una dolce ospite, la mia adorata cuginetta Eli. La voglia di cucinare però non si schioda nemmeno a forza e così ho deciso, tra una foto, una spettegolata e tante risate, di anticipare il brunch della domenica al venerdì, mettendo un po' di sale nei pancakes :)

L'idea dei pancakes con la ricotta l'avevo già vista da Tuki (una donna, un mito) e poco tempo fa mi era stata suggerita anche da lei ; io ero dotata in frigo solo della ricotta di bufala, decisamente più saporita di quella vaccina, et voilà! Con l'aggiunta di un po' di pesto nella pastella, ecco i pancakes salati!


PANCAKE SALATI CON RICOTTA DI BUFALA E PESTO


Ingredienti per circa 10 pancakes

200g di farina 00
200g di ricotta di bufala
260g di latte
2 albumi
un cucchiaino di lievito per preparati salati (non il lievito di birra secco, ma quello bianco)
6 tablespoons of pesto (but goes to taste)


tomatoes (no salt because I put the pesto and ricotta are already flavorful of them)

- In a large bowl, sift flour with yeast. Separately, sift well the ricotta to make it softer.
- Pour milk in flour gradually and mix well, also add the pesto and ricotta.
- Then add the egg whites: I added them without mounting, but if you whisk the pancake will be even more "frothy".
- Preheat a pan and pour a ladle of batter at a time. No need to grease the pot because it already contains the pesto oil, the pancakes will not stick.
- Cook a few minutes on each side and serve with fresh tomatoes.


Wednesday, March 2, 2011

Male Body Waxing What To Expect

400 words

Yesterday it rained. Much. The windshield wipers moving buckets of water to every brush stroke and did not even have time to go back that had to move again. I thought I had an umbrella, in the prehistory of adolescence. Anche adesso ho un ombrello, anche più di uno ma sono ombrelli comunitari, di tutta la famiglia; nella preistoria dell'adolescenza avevo un ombrello tutto mio, era l'ombrello di mio nonno ed era mio; l'ho voluto quando mio nonno non c'è più stato, e l'ho avuto. Questo ombrello, nero, con il manico di pelle, nera, e la punta in metallo, era grande, da riparare due persone meno due spalle, ma a me non importava perché ero uno e quindi mi riparavo tutto per bene; i vantaggi dell'essere uno. A volte ospitavo sotto l'ombrello qualche amico ma erano passaggi saltuari, la maggior parte delle volte ero uno e mi salvavo dalla pioggia. Se non pioveva ma minacciava di farlo, con nuvole tutte grigie e compatte, portavo il mio ombrello con me e lo usavo a mo di bastone oppure, con la punta di metallo, schiacciavo con estrema precisione le ghiande cadute dagli alberi del viale. Nella preistoria dell'adolescenza, come diceva De Andrè, “mi innamoravo di tutto” , e andavo anche alle feste, anche quelle in maschera, quelle del carnevale; un anno mi sono vestito come Rosario Chiarchiaro, il protagonista de “La patente” di Pirandello, come lo fa Totò in una delle sue interpretazioni. Tutto fatto per bene: l'abito nero, il panciotto nero, la camicia bianca e la cravatta nera con il nodo piccolo, un po' storto ed allargato, i calzini neri e le scarpe nere di suola, i guanti neri, l'occhiale nero dalle lenti piccole e tonde e la bombetta nera, i baffetti neri, rasati con cura dopo averli fatti crescere, in previsione, e poi, come tocco finale, il mio ombrello nero con il manico di pelle, nera. Perfetto. Un giorno ho prestato l'ombrello a mio fratello, doveva andare a fare un servizio con la macchina; quando ho ripreso l'ombrello dalla macchina non era lo stesso, si era confuso, era un semplice ombrello nero con il manico di legno marrone. Credo che si sia rotto quasi subito, forse sentendosi non amato, ed io da allora non ho più un ombrello mio, a volte uso il primo che trovo, a volte preferisco bagnarmi la testa.

Quattrocento parole per il mio post numero quattrocento (comprese queste qui)